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BONUS CASA 2016

BONUS CASA 2016: tutto ciò che devi sapere

Anche nel 2016 sono state prorogate le agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie. Vediamo quindi di capire in cosa consistono e come accedervi.

Come previsto nel 2015 erano soggette a particolari agevolazioni le ristrutturazioni, gli interventi apportanti un miglioramento energetico e l’acquisto di nuovi arredi o elettrodomestici.
Abbiamo quindi per la prima volta sentito parlare di Bonus casa, Ecobonus e Bonus mobili, tre ottimi incentivi per tutti i cittadini italiani interessati sia ad acquistare sia a ristrutturare casa.
Ma nel concreto di cosa si tratta? Andiamo ad analizzare queste forme di bonus nello specifico:

Ecobonus: agevolazioni fiscali al 65%

L’ecobonus consiste in una detrazione fiscale del 65% dall’IRPEF o dall’IRES, ripartita in 10 rate annuali, su una spesa massima di 100mila euro, applicabile a tutti i lavori effettuati entro il 31 dicembre 2016.
Gli interventi per cui può esser richiesto l’ecobonus sono i seguenti:

  • sostituzione di porte, finestre, pavimenti e coibentazioni per migliorare il rendimento termico dell’edificio
  • installazione di climatizzatori per ridurre il fabbisogno energetico
  • installazione di pannelli solari per produrre acqua calda
  • lavori mirati ad aumentare l’efficienza idrica
  • lavori mirati ad ottimizzare il rendimento energetico
  • lavori di adeguamento antisismico (per prima casa) e messa in sicurezza degli edifici (se l’edificio è ubicato in una zona sismica a rischio 1 e 2).

Gli interventi potranno riguardareanche le parti comuni degli immobili, e non soltanto il singolo appartamento.
Le spese detraibili grazie all’ecobonus sono:

  • spese edili relative all’intervento di adeguamento e risparmio energetico
  • spese per le prestazioni professionali necessarie
  • spese per la fornitura e la posa in opera dei materiali e degli impianti
  • spese per la realizzazione delle opere murarie collegate all’intervento.

NOTA BENE – L’ecobonus non è cumulabile con le altre agevolazioni fiscali, se avete quindi intenzione di effettuare lavori per il miglioramento energetico e anche una ristrutturazione, non potrete cumulare i due bonus previsti ma scegliere di fare domanda per uno solo.

Bonus Ristrutturazioni edilizie

Il bonus per ristrutturazioni edilizie senza miglioramento energetico prevede una detrazione fiscale del 50%, da ripartire in 10 rate annuali per una spesa massima di 96mila euro. Possono beneficiarne anche gli inquilini oltre ai proprietari dell’immobile.

Diversi sono gli interventi per i quali è prevista la possibilità di ottenere l’agevolazione fiscale e sono i seguenti:

  • interventi di restauro o risanamento conservativo
  • interventi di ristrutturazione edilizia
  • interventi di manutenzione straordinaria effettuati sia sulle parti comuni degli edifici che sui singoli appartamenti;
  • interventi di manutenzione ordinaria effettuati solo sulle parti comuni degli edifici.
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino di un immobile danneggiato a seguito di calamità, laddove sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o da cooperative edilizie che provvedano all’assegnazione o alienazione dell’immobile entro i 18 mesi successivi al termine dei lavori.

Bonus Mobili

Grandi notizie per i giovani alle prese con l’acquisto prima casa e con giovani famiglie!
Il bonus mobili prevede una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di elettrodomestici di classe A+ (classe A per i forni), per un tetto massimo di 10mila euro di spesa.
La novità introdotta consiste nella possibilità di beneficiare del bonus mobili senza l’obbligo di ristrutturare casa, come previsto invece negli altri casi, ai giovani con meno di 35 anni.

Bonus casa 2016: a chi spetta?

Ottime novità anche per quanto riguarda i beneficiari della proroga dei bonus casa: nel 2016 infatti, oltre a tutti i contribuenti (persone, professionisti e società), potranno usufruire delle agevolazioni fiscali anche gli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica, che potranno quindi rinnovare il proprio patrimonio “obsoleto”, oppure effettuare manutenzioni, sfruttando un fondo destinato di 170 mln di euro.

Bonus casa, Ecobonus, Bonus mobili: come richiederli?

Ma come fare per poter ottenere queste agevolazioni fiscali?
Semplicissimo, basterà eseguire i pagamenti per i lavori effettuati mediante bonifico bancario o postale, indicando:

  • la causale specifica del versamento attualmente usata dalle banche e da Poste Italiane per indicare i bonifici relativi ai lavori eseguiti in regime di agevolazione fiscale
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del beneficiario del bonifico

Si prevede quindi un 2016 ricco di movimento, seppur non dinamico quanto ci si aspetterebbe, ma sicuramente rafforzato dal successo riscontrato nel 2015 con queste agevolazioni fiscali.
Maggiori possibilità di ricrescita per l’edizilia quindi, in continua lotta con la morsa della crisi.

BONUS CASA 2016

Fonti: LeggiOggi

Il team di VendoAffittoPermuto

2 Comments

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